Farnocchia

Farnocchia è una piccola frazione del Comune di Stazzema, adagiata sul versante nord-ovest del Monte Gabberi a 650 m.s.l. Il paese ha origini molto antiche; infatti la prima attestazione scritta della presenza di un abitato risale al 789. Fulcro del piccolo centro è la piazza Don Innocenzo Lazzeri dove si trova la Pieve di S. Michele risalente all’XI secolo. La chiesa, originariamente ad una navata, è oggi composta da tre navate. Al suo interno è possibile ammirare opere in marmo e manufatti lignei eseguiti da maestranze locali: in particolare un tabernacolo in marmo del 15° secolo, un fonte battesimale e il monumentale organo a canne datato 1748. La chiesa è abbellita da numerose opere lignee eseguite alla fine del 1800 dall’illustre scultore, pittore e cesellatore Farnocchino Roberto Cipriani. Di spicco è il suo bassorilievo policromo raffigurante l’Ultima Cena.

L’8 agosto del 1944 il paese venne dato alle fiamme dai nazi-fascisti dopo l’abbandono da parte degli abitanti. Dopo un ritorno alla normalità nell’immediato dopoguerra, il borgo è andato via via spopolandosi ed oggi conta poco meno di cento residenti. Farnocchia è comunque un riferimento per tutta la Versilia per la sua tradizione musicale. Vanta infatti la presenza di una delle più antiche Filarmoniche della Toscana, la Società Filarmonica Santa Cecilia, fondata nel 1850 dall’artista poliedrico Roberto Cipriani e ancora oggi molto attiva con concerti, ed eventi folkloristico-religiosi.

Farnocchia è anche nota per l’intensa attività ricreativa; famosa in tutta la Versilia è la sua Sagra del Magnifico Tordello che nei mesi estivi richiama numerosi appassionati della buona cucina.

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